-  Tresco CARAVIELLO -

Medaglia d’Argento al Valore Militare
 Brevetto n. 353

"Appartenente alle forze da sbarco del R. Incrociatore "fiume",si distingueva in modo particolare per il suo coraggio e la sua fermezza. Benchè ferito ad una spalla ,armava una mitragliatrice resa inattiva per l'avvenuta morte dei serventi e ricominciava con essa il fuoco.Ferito una seconda volta alla spalla continuava a far funzionare l'arma da solo,finoa quando colpito nuovamente alla mano,non poteva piu'proseguire l'azione."                                                                -------------Deceduto a Pompei il  19 febbraio 1999------------

                                                                 Durazzo ,7 aprile 1939

 -  Gaetano ELIANO -

Medaglia di Bronzo al Valore Militare
Brevetto n. 14291

     

Info

Home

 

Lo Statuto
Storia
Consiglio direttivo
 Eventi  
News
 
   

" Facente parte dell' armamento in imbarcazione a motore ,si prodigava nell' allontanare dal piroscafo incendiato carico di esplosivi,diverse bettoline munizioni,nonostante le continue proiezioni di materiale incandescente causate dagli scoppi,facilitando in tal modo l' allontanamento di altre unita' con carico di munizioni e benzina. In seguito concorreva tra i primi a spegnere un incendio su piroscafo quasi completamente circondato da nafta infiammata e successivamente si prodigava ancora per combattere le fiamme che minacciavano da vicino il Cacciatorpediniere su cui era imbarcato. Esempio di  entusiastico slancio ed elevata dedizione al dovere"                                                                            -------------Deceduto a Pompei il  07 gennaio 1995------------             

                                                            Napoli ,28 marzo 1943

 

- C. Amm. (c.a.)  Guido CERVONE -

Medaglia di Bronzo al Valore Militare         Brevetto n.14282

In combattimento ravvicinato contro motosilurante tedesca
sbucata improvvisamente dal ridosso di un piroscafo, accortasi che contro la propria Nave erano stati lanciati due siluri, accorreva coraggiosamente in caldaia per sollecitare la riparazione di una avaria che impediva la manovrabilità della Nave.
Rimasto ferito in seguito allo scoppio di uno dei siluri, manteneva sereno contegno esempio di alto senso del dovere e di non curanza del pericolo.
                                      

                                                 Alto Adriatico,11 settembre 1943

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   
         

           Home