Medaglia d'oro al Valor Militare alla memoria

 

Comandante in 2a di incrociatore, fedele, intelligente, appassionato collaboratore del suo comandante, quando la nave, sotto il tiro, a brevissima distanza dei grossi calibri di una squadra nemica comprendente più navi da battaglia, veniva smantellata e incendiata, era dovunque fosse maggiore il pericolo, pronto per riparare un'avaria, per domare un incendio.Vicino all'Ammiraglio e al Comandante, quando venne deciso l'abbandono della nave, riunì a poppa i superstiti per l'estremo saluto, li rincuorò, li animò, ne curò la salvezza. Di sé non ebbe pensiero, perché la sua opera non era compita.All'ordine del comandante di affondare la nave, cercò e subito trovò un compagno che si calasse con lui nel deposito delle munizioni. Scesero insieme in Santa Barbara; diedero fuoco alle cariche e non tornarono più.

   

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Nacque a San Giuseppe (Napoli) il 13 agosto 1904. Attratto dal mare, a solo 13 anni entrò all'Accademia Navale e nel luglio 1922 conseguì la nomina a Guardiamarina. Promosso Sottotenente di Vascello nel gennaio del 1924 e Tenente di Vascello nel 1927, si specializzò nella Direzione del Tiro divenendo insegnante di Artiglieria e Balistica all'Accademia Navale negli anni 1931-1934.

Promosso Capitano di Corvetta nel 1936, imbarcò prima sull'incrociatore Gorizia nell'incarico di 1° Direttore del Tiro e nel 1938 ebbe il comando di una squadriglia di torpediniere, con insegna sulla torpediniera Cassiopea. Promosso Capitano di Fregata nel 1939, venne nuovamente destinato all'Accademia Navale nell'incarico di Insegnante al Corso di Specializzazione D.T. Con l'inizio del secondo conflitto mondiale imbarcò, a domanda e nell'incarico di Comandante in 2a, sull'incrociatore Zara, a bordo del quale si distinse nella battaglia navale di Punta Stilo. Nello scontro notturno di Capo Matapan sulla notte del 28 marzo 1941 e nel quale l'unità, gravemente danneggiata e con incendi a bordo si trovava nell'impossibilità a manovrare, all'ordine di auto affondamento impartito dal Comandante si portava immediatamente, seguito dall'ufficiale addetto al deposito Sottotenente del C.R.E.M. Umberto Grosso, nella santabarbara e coscientemente provvedeva all'innesco degli esplosivi, scomparendo nell'immane esplosione avvenuta alle ore 02,30 circa del mattino del 29 marzo.

 

   

Si ringrazia il sito www.marina.difesa.it per il materiale concesso.